Il numero che pesa non è il totale dei marittimi. È la qualifica.

Nel comunicato del 25 giugno 2026 sul Seafarer Workforce Report, BIMCO e International Chamber of Shipping stimano che nel 2026 servano 39.100 ufficiali STCW in più rispetto a quelli disponibili. Nello stesso conto ci sono 56.890 comuni in surplus.

STCW è la convenzione internazionale su addestramento, certificazione e guardia dei marittimi. In pratica: non basta avere una persona a bordo. Serve che quella persona abbia il certificato giusto per il ruolo, il livello e la guardia che deve coprire.

Per questo i due dati vanno letti insieme. Il settore non è semplicemente corto di braccia. È corto di ufficiali certificati, mentre ha più comuni di quanti la domanda stimata assorba. La risposta non può essere solo reclutamento generico. Deve passare da formazione, imbarchi utili, esami, certificati di competenza e passaggi di grado.

Il saldo totale inganna

Secondo la sintesi pubblica del rapporto, nel 2026 la forza lavoro globale disponibile è stimata in 2.565.580 marittimi: 1.048.980 ufficiali e 1.516.600 comuni. La domanda della flotta mercantile mondiale è stimata in 2.547.790 marittimi: 1.088.080 ufficiali e 1.459.710 comuni.

Sommando tutto, l’offerta sembra persino superiore alla domanda. Ma a bordo non si compensa una guardia ufficiali con un marinaio comune. La tabella vera è un’altra: mancano 39.100 ufficiali e avanzano 56.890 comuni.

La differenza è operativa. Se manca un ufficiale di macchina o di coperta con il titolo richiesto, la nave non risolve il problema con un numero uguale di persone non abilitate a quel ruolo. Può cambiare turni, può pagare di più, può cercare altrove. Ma il certificato resta il collo di bottiglia.

Dove si sente la stretta

La sintesi esecutiva del Seafarer Workforce Report 2026 dice che le compagnie segnalano le maggiori difficoltà proprio nel reclutare ufficiali di macchina e ufficiali di coperta. Per i comuni, sia di coperta sia di macchina, la ricerca risulta più facile.

Questo spiega perché la carenza è già un vincolo operativo, non una previsione astratta. Se una società fatica a coprire i ruoli di guardia e gestione, il problema entra nella rotazione degli equipaggi, nelle ferie, nei cambi, nei costi e nella possibilità di accettare traffico aggiuntivo.

La domanda di ufficiali è cresciuta del 23,1% rispetto al rapporto 2021. Quella dei comuni è cresciuta del 46,3%. La flotta mercantile considerata dal rapporto conta 85.148 navi, in aumento del 14% rispetto al 2021. La ripresa dopo il Covid e l’espansione della flotta spiegano una parte della pressione, ma non risolvono la domanda decisiva: chi sale di grado, e in quanto tempo?

Il passaggio di grado è il centro

Il dato più utile per i marittimi è questo: un surplus di comuni non diventa automaticamente un surplus di ufficiali. Il passaggio richiede tempo di navigazione, addestramento riconosciuto, esami e posti da allievo o da cadetto che permettano davvero di completare il percorso.

Il rapporto segnala un miglioramento nella pipeline: il rapporto tra cadetti ufficiali e ufficiali qualificati nel 2026 è stimato a 1 a 3,8. Era 1 a 4,8 nel 2021 e 1 a 7,6 nel 2015. Vuol dire che la base in formazione è più larga. Ma non vuol dire che il collo di bottiglia sia sparito.

Un cadetto non copre il posto di un primo ufficiale. Un comune esperto non diventa ufficiale perché il mercato ne ha bisogno. La promozione esiste se il sistema regge: scuole, compagnie, amministrazioni di bandiera, imbarchi formativi e riconoscimento dei certificati devono stare nello stesso passo.

Qui si vede la parte meno comoda del problema. Reclutare nuovi ingressi è necessario, ma non basta. Tenere a bordo chi c’è già conta quanto attirare chi ancora non c’è. Un comune che vuole crescere deve trovare un percorso praticabile; un allievo ufficiale deve trovare imbarchi; un ufficiale giovane deve vedere una carriera che non bruci persone in pochi contratti.

Il 2030 è vicino

BIMCO e ICS stimano che, nello scenario base, nel 2030 la domanda arrivi a 1.162.716 ufficiali e 1.558.973 comuni. Per arrivarci servirebbero ogni anno 22.747 ufficiali e 8.475 comuni in più nella forza lavoro. In percentuale, vuol dire una crescita annua media del 2,0% per gli ufficiali e dello 0,5% per i comuni.

La differenza tra le due percentuali dice già quale reparto è sotto pressione. La crescita richiesta agli ufficiali è quattro volte quella richiesta ai comuni. E parte da una situazione in cui gli ufficiali sono già sotto domanda.

Per chi lavora a bordo, questo non è solo un tema da conferenza. Può significare contratti più tirati, cambi più difficili, offerte migliori per alcune qualifiche e più pressione su chi ha titoli spendibili. Può anche significare una finestra vera per chi vuole salire, se il percorso non resta bloccato tra corso, esame e imbarco mancante.

La carenza di ufficiali non si risolve con uno slogan sul fascino del mare. Si risolve quando un comune che vale trova una strada per diventare ufficiale, e quando un allievo non resta un numero in una statistica. Il certificato è carta. Ma senza quella carta, la nave resta corta.

Foto di copertina: Julian Lupyan — Wikimedia Commons, CC0