La Trieste-Damietta non è più un esperimento da guardare da lontano. DFDS prepara il raddoppio della linea ro-ro tra il porto egiziano e il Punto Franco Nuovo di Trieste: da ottobre la rotta dovrebbe passare da una a due partenze settimanali.

Ro-ro vuol dire roll-on/roll-off: camion, semirimorchi, mezzi e unità rotabili entrano ed escono dalla nave sulle proprie ruote o con trattori portuali. Per chi muove merce deperibile, non è un dettaglio. Meno attesa in banchina significa meno tempo morto nella catena del freddo, meno margine perso e una programmazione più leggibile per chi deve arrivare oltre il porto.

La linea era stata presentata da DFDS il 5 novembre 2024 come nuovo servizio diretto tra Egitto e Italia. Nel comunicato di avvio, la compagnia scriveva che il collegamento avrebbe sostenuto i flussi tra Nord Africa ed Europa e indicava come merci principali frutta e verdura fresca, tessili e altri carichi dall'Egitto verso l'Europa; in senso opposto, prodotti lattiero-caseari, agricoli e industriali. La prima partenza commerciale era fissata al 29 novembre 2024, con una partenza settimanale per porto e circa 68 ore di navigazione.

Il salto annunciato ora è tutto nella frequenza. Una nave alla settimana impone una finestra secca: se il carico manca la partenza, aspetta il giro successivo. Due navi riducono quel tempo di attesa. Non cambiano solo le ore in mare, cambia il modo in cui spedizionieri, autotrasportatori e clienti finali possono costruire il servizio attorno alla nave.

Una rotta nata per il fresco

DFDS aveva spiegato fin dall'inizio che la Damietta-Trieste era pensata soprattutto come alternativa rapida al container per le merci deperibili. Il tempo di traversata indicato dalla compagnia era di circa 68 ore, poco meno di tre giorni. La pagina commerciale della rotta oggi elenca tra i tipi di carico ammessi trailer, merci pericolose, macchine mobili, container reefer, container ISO, carichi industriali, automotive e mezzi semoventi.

Il reefer è il carico refrigerato: container o unità con temperatura controllata. Sul Mediterraneo orientale pesa molto, perché l'Egitto esporta ortofrutta verso l'Europa e ha bisogno di una catena logistica che non si spezzi tra nave, terminal e camion. Il dry cargo, nel linguaggio della linea, è il carico secco: tessili, materiali industriali, merci non refrigerate. Secondo l'annuncio attribuito alla compagnia, le navi viaggiano sostanzialmente piene in entrambe le categorie e in entrambe le direzioni.

Il porto di Trieste è il punto che dà senso europeo alla rotta. Non è solo arrivo nave. È raccordo con camion e treni verso Nord Italia, Austria, Germania, Centro Europa. DFDS segnala il terminal di Trieste alla Riva Traiana, gestito da Samer Seaports, e richiama il regime di Punto Franco come leva doganale per le merci in transito.

La pagina ufficiale della rotta mostra ancora lo schema base del servizio: partenza da Damietta il venerdì mattina, arrivo a Trieste il lunedì mattina; partenza da Trieste il lunedì pomeriggio e arrivo a Damietta il giovedì. Il programma stagionale scaricabile dalla stessa pagina risulta ancora impostato su una rotazione settimanale. È quindi prudente parlare di raddoppio annunciato, non ancora di orario commerciale aggiornato.

Perché conta per il Mediterraneo

Il punto non è solo una nave in più. La rotta dice qualcosa su come sta cambiando il Mediterraneo merci. Per anni molti traffici tra Nord Africa ed Europa sono stati letti quasi solo dentro la mappa container. Qui invece torna centrale una logica diversa: semirimorchio, terminal ro-ro, strada e ferrovia nello stesso disegno.

Per l'Egitto Damietta diventa una porta verso l'Europa senza dover passare per una catena solo containerizzata. Per Trieste aumenta il peso delle linee adriatiche verso il Mediterraneo orientale e il Nord Africa. Per gli operatori dell'autotrasporto e dell'intermodale cambia la frequenza utile: il servizio settimanale è una possibilità; il bisettimanale comincia a essere un'abitudine di mercato.

Nel comunicato con cui DFDS ha avviato la linea Italia-Egitto, la compagnia parlava di una connessione affidabile ed efficiente tra Damietta e Trieste. Nella pagina operativa della rotta Damietta-Trieste, DFDS indica oggi i terminal, i contatti, i tagli orari e le tipologie di carico accettate.

Per chi lavora a bordo, la crescita del servizio ha un significato molto concreto: più rotazioni, più pressione sul rispetto delle finestre, più necessità di far combaciare nave, piazzale, dogana e strada. Il Mediterraneo torna centrale quando una partenza mancata pesa sui magazzini d'Europa e sui camion in attesa al gate.

Foto di copertina: Adam Jones from Kelowna, BC, Canada — Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0