CTMA Traversier ha chiesto al Canada una licenza temporanea di cabotaggio per usare il traghetto Superstar II tra Cap-aux-Meules, in Quebec, e Souris, nell'Isola del Principe Edoardo. Non è una vendita annunciata. Non è ancora un'autorizzazione concessa. È una domanda per impiegare una nave estera dal 15 novembre 2026 al 15 marzo 2027, mentre il Madeleine II dovrà andare in cantiere per la cale secche regolamentare di inizio 2027.

La notizia sta in una domanda di licenza di cabotaggio depositata da CTMA il 13 luglio 2026. Il fascicolo dell'Office des transports du Canada indica CTMA Traversier Ltée come richiedente, Superstar II come nave, bandiera Cipro, uso previsto “passenger/vehicle ferry” e area d'impiego “East Coast”. Chi voleva opporsi o offrire una nave canadese alternativa aveva tempo fino al 27 luglio 2026.

Il punto è proprio questo. In Canada, come altrove, il cabotaggio protegge il traffico interno. Per far lavorare una nave estera serve dimostrare che non c'è un'unità nazionale adatta e disponibile. CTMA scrive di aver cercato presso BFL, BC Ferries, Coastal Transport, Marine Atlantic e Société des traversiers du Québec. Le risposte, secondo la società, sono state negative: nessuna nave disponibile, oppure nave non compatibile con Cap-aux-Meules.

La linea non è una gita breve. CTMA ricorda che la traversata tra Cap-aux-Meules e Souris dura in media cinque ore nel Golfo di San Lorenzo. Servono garage chiusi e sistemazioni per i passeggeri, perché vento, onda e ghiaccio cambiano il lavoro. Nel piano presentato all'agenzia canadese, il Superstar II farebbe tre andate e ritorno alla settimana, martedì, giovedì e sabato, con partenza da Cap-aux-Meules alle 7 e da Souris alle 13. I viaggi andata e ritorno previsti sono 39, salvo meteo. In presenza di ghiaccio, la destinazione potrebbe diventare North Sydney, in Nuova Scozia.

Il traghetto proposto è un Ro-Pax, cioè una nave per passeggeri e rotabili. La scheda tecnica allegata da CTMA lo descrive come ex Color Viking, costruito nel 1985 in Danimarca, con numero IMO 8317942, 137 metri di lunghezza, 24,6 metri di larghezza e 19.763 tonnellate di stazza lorda. La capacità dichiarata è di circa 1.368 passeggeri e 361 auto, oppure 22 camion. La velocità indicata è circa 17 nodi. Il documento aggiunge che la nave è stata ristrutturata nel 2024.

Per le Isole della Maddalena non è un dettaglio di flotta. La stessa CTMA presenta il collegamento come servizio essenziale per persone e merci. Sul proprio sito l'operatore ricorda che la propria pagina sulle operazioni di CTMA Ferry descrive la rotta Souris-Iles de la Madeleine come la principale porta d'ingresso dell'arcipelago, con circa 300 viaggi all'anno, oltre 100.000 passeggeri e 41.000 veicoli.

Letta da qui, la domanda canadese è anche una storia europea. Un traghetto nato nel Baltico danese, passato per Stena, Silja e Color Line, finito poi nel Mediterraneo, viene preso in considerazione per coprire un inverno nel Golfo di San Lorenzo. Non è abbastanza per parlare da solo di una tendenza. Però mostra bene una cosa che gli armatori sanno già: il mercato delle navi sostitutive è corto, e le unità con ponte chiuso, cabine, portelloni compatibili e certificati spendibili non aspettano ferme che qualcuno le chiami.

Il Mediterraneo resta uno dei grandi serbatoi di tonnellaggio usato, anche perché assorbe e rimette in circolo navi costruite per mari diversi. Il Nord America, quando ha bisogno di capacità rapida su collegamenti pubblici o quasi pubblici, deve fare i conti con regole di cabotaggio, porti non sempre facili e finestre di cantiere che non si spostano. Tra una domanda di licenza e una nave pronta alla linea c'è ancora molto lavoro: ispezioni, equipaggi, documenti, adattamenti, ghiaccio. Il viaggio più lungo, spesso, comincia prima che la nave molli gli ormeggi.

Foto di copertina: Bo Randstedt — Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0