Dopo oltre vent’anni di servizio, Costa Fortuna si prepara a lasciare definitivamente la flotta di Costa Crociere. La nave sarà trasferita nel settembre 2026 alla compagnia statunitense Margaritaville at Sea, dove inizierà una nuova carriera con il nome di Margaritaville at Sea Beachcomber. Si chiude così un capitolo importante della storia della compagnia italiana e del mondo delle crociere.

Le due unità appartenevano alla classe Concordia, progettata per essere una delle più moderne e imponenti flotte mai costruite da Costa Crociere. Realizzate da Fincantieri, condividevano praticamente lo stesso progetto: circa 272 metri di lunghezza, oltre 102.000 tonnellate di stazza lorda e una capacità di oltre 3.400 passeggeri. Se la Concordia è diventata il simbolo della più grande tragedia della crocieristica italiana, Costa Fortuna ha invece continuato a navigare per oltre due decenni senza mai essere coinvolta in eventi di simile portata, accompagnando milioni di passeggeri nel Mediterraneo, nei Caraibi e in Asia.

Consegnata nel 2003, Costa Fortuna era stata progettata come un omaggio ai grandi transatlantici italiani del passato. Gli interni richiamano navi leggendarie come Rex, Michelangelo e Raffaello, con fotografie storiche, modelli e decorazioni dedicate all’epoca d’oro della navigazione italiana. Ancora oggi molti crocieristi la considerano una delle navi Costa dal fascino più classico, capace di conservare quell’eleganza che ha caratterizzato la compagnia per molti anni.

La cessione rientra nella strategia di rinnovamento della flotta avviata da Costa Crociere. Negli ultimi anni la compagnia ha progressivamente puntato sulle navi di nuova generazione alimentate a GNL, come Costa Smeralda e Costa Toscana, oltre a investire nel rinnovamento di altre unità. L’uscita di Costa Fortuna rappresenta quindi un ulteriore passo verso una flotta più moderna ed efficiente.

Per molti italiani il nome Costa Fortuna resterà inevitabilmente legato anche al ricordo della sua "sorella" Concordia. Le due navi erano nate dallo stesso progetto e destinate a rappresentare il futuro della compagnia. Il destino, però, le ha portate su strade completamente diverse: una è diventata il simbolo di una delle più gravi tragedie della navigazione moderna, l’altra conclude oggi la propria carriera in Costa Crociere dopo ventitré anni di servizio, pronta a iniziare una nuova vita dall’altra parte dell’Atlantico.

Con il suo trasferimento negli Stati Uniti si chiude così una pagina importante della storia della marineria italiana. Per tanti appassionati e per migliaia di passeggeri che hanno trascorso le vacanze a bordo, Costa Fortuna non sarà ricordata soltanto come una nave da crociera, ma come una delle protagoniste di un’epoca che ha segnato profondamente il turismo marittimo nel Mediterraneo.