Certificati STCW, Filippine e Cipro aggiornano il canale per i marittimi filippini
Il memorandum firmato a Manila serve a far riconoscere i certificati STCW e a ottenere gli endorsement per lavorare su navi di bandiera cipriota. Per chi imbarca conta la procedura: verifica del titolo, riconoscimento e prova della domanda.
La notizia, per chi va a bordo, non è la stretta di mano. È il pezzo di carta che permette di salire su una nave di bandiera cipriota senza rimettere in discussione da capo il certificato professionale.
Il 7 ottobre 2026, a Manila, il ministro degli Esteri cipriota Constantinos Kombos e la segretaria agli Esteri filippina Ma. Theresa P. Lazaro hanno firmato tre memorandum d'intesa. Uno riguarda il riconoscimento dei certificati dei marittimi rilasciati secondo la Convenzione STCW, cioè la convenzione internazionale sugli standard di addestramento, certificazione e guardia. Gli altri due riguardano sport ed evacuazione dei cittadini filippini in caso di crisi. Il testo politico è nel comunicato del ministero degli Esteri cipriota sulla visita a Manila.
Per il marittimo filippino il punto è più asciutto: il certificato di competenza o di addestramento rilasciato dall'amministrazione filippina deve poter essere riconosciuto dall'amministrazione cipriota, così da ottenere l'endorsement. L'endorsement è l'attestazione con cui lo Stato di bandiera riconosce un certificato non suo e consente al titolare di svolgere quella funzione a bordo.
Che cosa cambia nella pratica
La bandiera cipriota già lavora con marittimi non ciprioti. Il passaggio obbligato, però, resta documentale. La regola pubblicata dalla Shipping Deputy Ministry è chiara: un comandante o un ufficiale non serve su nave cipriota solo con un certificato estero. Serve un certificato STCW valido e l'endorsement cipriota, oppure almeno la prova che la domanda di endorsement sia stata presentata.
Questo è il punto che conta per agenzie, armatori, manager e marittimi. Il memorandum non è un lasciapassare generico. È il quadro che tiene aperto il canale amministrativo fra le due autorità, così che il certificato filippino possa entrare nella procedura cipriota di riconoscimento. La domanda, la verifica e l'emissione restano passaggi separati.
La circolare cipriota più recente sul tema è la n. 22/2025 del 27 agosto 2025. Dice che i Paesi i cui certificati di competenza sono riconosciuti da Cipro sono quelli elencati nell'allegato, e sostituisce la circolare 19/2022. La stessa circolare deve essere tenuta a bordo delle navi cipriote. È una formula amministrativa, ma a bordo diventa una cosa concreta: durante un controllo, non basta dire che un titolo è valido nel Paese che lo ha rilasciato. Deve reggere anche davanti allo Stato di bandiera. Il documento è la circolare cipriota 22/2025 sugli endorsement per certificati non ciprioti.
STCW non è un'etichetta
STCW è spesso trattata come una sigla da mettere nelle frasi ufficiali. In realtà è il linguaggio comune con cui gli Stati si parlano sui titoli dei marittimi. Dice quali standard minimi devono avere formazione, certificazione e tenuta della guardia. Quando un ufficiale passa da una bandiera a un'altra, non porta solo esperienza. Porta un titolo che deve essere letto e accettato da un'altra amministrazione.
Le Filippine sono uno dei grandi bacini mondiali di lavoro marittimo. Cipro è una bandiera europea usata da armatori e ship manager internazionali. Il rapporto fra i due Paesi non si misura solo nelle visite ufficiali. Si misura nel tempo che passa fra una nomina e un imbarco, nella possibilità di verificare un certificato senza rimpalli, nella chiarezza su chi rilascia che cosa.
Per questo il memorandum va letto come manutenzione di una tubazione amministrativa. Se funziona, nessuno lo nota. Se si inceppa, lo vedono subito il marittimo che aspetta l'imbarco, il manning agent che deve chiudere la pratica, il comandante che deve avere a bordo persone coperte da titoli riconosciuti.
Il riconoscimento non cancella i controlli
Riconoscere un certificato non significa rinunciare alla verifica. Significa accettare che l'altra amministrazione emetta titoli dentro il perimetro STCW, e poi costruire una procedura per trasformare quel titolo in un documento spendibile sulla propria bandiera. Il passaggio resta tracciabile: certificato originario, controllo dell'autorità di bandiera, endorsement o prova della domanda.
È qui che la notizia diventa lavoro. Non per la foto della firma, ma perché una firma del genere può ridurre attriti su un mestiere già pieno di scadenze: corsi da rinnovare, visite mediche, libretti, controlli PSC, cambio equipaggio, visti, contratti. Ogni carta ha una data. Ogni data può fermare una persona a terra.
La parte diplomatica passerà. La parte utile resterà nei fascicoli: un certificato STCW filippino, una verifica cipriota, un endorsement valido. In mare anche la burocrazia ha una forma semplice. O il documento apre la porta della nave, o la tiene chiusa.
Foto di copertina: Bernard Spragg. NZ from Christchurch, New Zealand — Wikimedia Commons, CC0