Caronte e Tourist S.p.A. è in corsa per entrare, almeno a tempo, nella flotta che collega Malta e Gozo. Alla chiusura della gara per il quarto traghetto di Gozo Channel sono arrivate due offerte: quella dell’operatore italiano, da 7,66 milioni di euro, e quella di Ragusa Xpress Ltd, da 10,9 milioni.

La procedura è la CT2143/2026. Sul portale maltese degli appalti è descritta come noleggio di un RoPax con contratto BIMCO ROPAXTIME per Gozo Channel Operations. RoPax vuol dire una nave capace di portare passeggeri e veicoli. Time charter vuol dire che la nave viene noleggiata per un periodo, con condizioni operative definite dal contratto.

Il dato politico e commerciale è semplice. Per una rotta breve, ma vitale, il governo maltese ha davanti un’offerta italiana più bassa di 3,24 milioni rispetto a quella dell’operatore locale. Non basta da sola ad assegnare il contratto. La gara usa il criterio del miglior rapporto qualità-prezzo, quindi l’esame dovrà guardare anche nave proposta, compatibilità con gli approdi, tempi di consegna, equipaggio, certificazioni e continuità del servizio.

Una quarta nave in attesa delle nuove costruzioni

Il bando nasce per tenere quattro unità disponibili sulla linea Ċirkewwa-Mġarr. La quarta nave deve sostituire Nikolaos, il traghetto noleggiato da anni come soluzione provvisoria. La flotta stabile di Gozo Channel resta invece formata dalle tre unità di proprietà pubblica usate sul collegamento fra le due isole.

Il valore stimato indicato dal portale eProcurement è 7,738 milioni di euro. La scadenza per ricevere le offerte era fissata alle 9.30 del 2 settembre 2026, con apertura alle 10. La procedura è aperta, sopra soglia europea, classificata come servizio di trasporto marittimo. Non è prevista un’asta elettronica.

Il contratto annunciato dal Ministero per Gozo il 26 giugno 2026 ha una durata iniziale di due anni. Nella nota ministeriale la quarta nave è presentata come rinforzo alla flotta esistente, per sostenere domanda passeggeri e veicoli e mantenere frequenza e affidabilità sulla rotta fra Malta e Gozo.

Questa non è una tratta qualunque. Per Gozo il traghetto è strada, ponte commerciale, turno di lavoro, rifornimento, turismo e sanità. Quando una nave manca, non si riduce solo una tabella oraria: si sposta pressione su piazzali, code, merci e pendolari.

Per Caronte è un passaggio fuori casa

Per Caronte & Tourist la gara maltese sarebbe un passo coerente con un mestiere già fatto su scala insulare. Il gruppo ha il baricentro nello Stretto di Messina e nelle isole siciliane. Malta, però, è un mercato diverso: appalto pubblico estero, rotta regolata, utenza quotidiana e controllo politico molto stretto.

Ragusa Xpress parte da un vantaggio di prossimità. È maltese e opera già un collegamento con la Sicilia meridionale. Ma l’offerta economica è più alta. Se le due proposte passeranno entrambe il vaglio tecnico, quel differenziale peserà. Se invece una nave non risponderà ai requisiti, il prezzo conterà meno.

Qui sta il punto per chi guarda la gara dal mare e non dai comunicati. La nave deve lavorare su un servizio di navetta, con tempi stretti e approdi che non perdonano soluzioni improvvisate. Non basta avere un traghetto libero. Serve una nave che possa entrare nel ritmo di Gozo Channel senza diventare un collo di bottiglia.

Il piano lungo arriva nel 2029

Il noleggio è un ponte verso una scelta più grande. Il governo maltese ha già presentato il piano per una flotta futura di quattro navi passeggeri e una nave cargo. Secondo quella strategia, entro il 2029 dovrebbero entrare in servizio due nuove unità passeggeri: una più grande, da 250 auto, e una più piccola, da 75 auto. Le tre navi esistenti, da 150 auto ciascuna, dovrebbero essere ammodernate.

Il piano prevede anche una nave dedicata alle merci fra Freeport, Grand Harbour e Gozo. È un dettaglio importante. Separare una parte del traffico pesante dalla rotta passeggeri può cambiare il lavoro sui piazzali e ridurre il carico commerciale su Ċirkewwa. Ma è una promessa di medio periodo. Fino ad allora il servizio deve reggere con quello che può essere noleggiato oggi.

La gara appena chiusa dice quindi due cose. La prima: il mercato ha risposto, dopo anni in cui trovare una nave adatta non era scontato. La seconda: il prezzo più basso viene da un armatore italiano abituato a rotte corte, porti ripetitivi e traffico misto. Per Gozo Channel non è ancora una scelta. È l’inizio della verifica che conta davvero: vedere se la nave offerta vale il numero scritto nella busta.

Foto di copertina: Marinaio56 — Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0